Editoriale. Nasce il progetto La Redazione Media.
Dopo due incontri è già chiaro che non sarà un laboratorio come gli altri. Loro sono entusiasti e non vedono nemmeno le enormi difficoltà che ci sono dietro la creazione di un giornale e di un podcast, ma è meglio così. L’obiettivo del laboratorio previsto in questo progetto era non tediarli con tutta la tecnica, ma motivarli ad imparare come comunicare sé stessi, come costruire contenuti digitali, migliorare la propria scrittura, fare ricerche e lavorare in gruppo. I primi due giorni di lavoro mi sono parsi un miracolo: vedere dei ragazzi, di prima, seconda e terza media insieme, non fiatare alle assegnazioni dei compiti, accettare volentieri i cambi, fiondarsi in progetti più grandi di loro senza scoraggiarsi, e senza lasciarsi scoraggiare dai miei moniti: “Attenzione: un podcast sul referendum può essere complesso da gestire”… tutto questo non mi era mai capitato.
Sono felice come editore di avere l’opportunità di lavorare con giovani così motivati, a partire dalla direttrice de La Redazione Media Dalila Di Maria, la quale, con intelligenza e occhio vigile, guida la redazione attribuendo compiti e controllando il lavoro svolto.
Il brillante lavoro della Redazione Sportiva, guidata dalla nostra Mirea Agliuzza, ha già prodotto il primo articolo, grazie all’entusiasmo di Christian Manzo, Gabriel Giurintano e Lorena Durante, ora in revisione dal Desk Ricerca e Controllo, guidato da Gianni Megna e Andrea Auteri.
Abbiamo inviato in esterna la nostra inviata speciale Vittoria Tomaselli, la quale sta documentando in un suo Vlog il viaggio d’istruzione delle classi prime. Nel frattempo la sezione cultura, guidata dal caporedattore Michele Camiolo sta ragionando su un contest di booktrailer. Vedremo quali sviluppi prenderà.
Tanto altro bolle in pentola, e siamo tutti ansiosi di vedere i primi frutti de La Redazione Media, una realtà che vorremmo continui a produrre contributi anche al di là della durata del progetto finanziato dal PNRR.
I ragazzi devono diventare protagonisti della loro stessa formazione. Cogliamo insieme le opportunità che ci vengono date! Se noi docenti ci sforzeremo di dare spazi di libertà, voi ragazzi potrete essere responsabili del vostro stesso percorso. Quando ci limitiamo, docenti e studenti, a non rischiare, a controllare, a fare il minimo, tutto resta solo un compito ed un lavoro.
Se invece ci mettiamo in gioco davvero, quello che costruiamo diventerà nostro.
Ed è lì che cambia tutto: quando inizi a riconoscerti in ciò che fai, a vedere i risultati del tuo lavoro e a provarne soddisfazione. Non solo per quello che hai prodotto, ma per come lo hai costruito e per la persona che, nel frattempo, stai diventando. Quando questo accade, cambia non solo il tuo modo di essere studente, ma anche il nostro modo di essere docenti.
Questo è La Redazione Media. Siamo partiti, adesso lasciamo il segno!
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